Marsala Turismo
Parole, immagini ed atmosfere di una città senza tempo
A- A+ Stampa

Chiesa di San Giovanni

La Chiesa di San Giovanni Battista è una piccola gemma nel territorio marsalese. Anche perchè, è l'unico edificio religioso che si trova a due passi dal mare e viene aperta al pubblico solo in prossimità della festa del Battista, compatrono della città. La Chiesa ha origini cinquecentesche e si presenta con una struttura architettonica piuttosto semplice.

Il suo fascino è dovuto in gran parte alla sua collocazione, ma anche alla sua storia. Fu infatti costruita sopra una grotta scavata nella roccia, ritenuta la dimora della Sibilla Lilibetana, le cui profezie richiamavano pellegrini da ogni parte della Sicilia. L'avvento del Cristianesimo, trasformò il luogo in una sorta di Battistero, approfittando della presenza di una sorgente, che, secondo alcune fonti, veniva peraltro ritenuta miracolosa. Una credenza popolare che rese il sito particolarmente frequentato da tanti devoti, che vi si immergevano sperando di guarire dalle proprie infermità.

L'intenzione di richiamare lo storico legame tra questo luogo e l'acqua risultò quindi decisiva nella scelta di dedicare proprio a San Giovanni Battista la Chiesa successivamente costruita. All'interno dell'edificio è possibile ammirare sull'altare maggiore una scultura marmorea attribuita ad Antonello Gagini, raffigurante il Santo. Sempre alla scuola del Gagini appartiene anche un altissimo rilievo, anch'esso raffigurante il Battista, che si trova sull'altare della grotta.

Attualmente è in corso un progetto di scavo archeologico della Chiesa di S. Giovanni Battista. Le operazioni hanno portato al rinvenimento della sottostruttura del pozzo, di un catino absidale e di strutture murarie che permettono di riconoscere tre diverse fasi strutturali della chiesa.

Alla terza fase appartiene il pavimento del seicento in mattoni esagonali realizzati in maiolica monocroma, tutt’ora in situ, anche se in tracce. La campagna di scavo ha portato alla luce strutture murarie, lastricati in marmo, reperti di rilevante interesse come la Statua in marmo di Afrodite Callipige del II sec. d.C., il timpano in pietra con un’iscrizione latina, oggetti ornamentali di vario genere. Il progetto rientra all'interno di una piena valorizzazione dell'area, con un Parco Archeologico attrezzato che nei prossimi anni sarà finalmente fruibile al pubblico.