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Museo Archeologico Nave Punica - Baglio Anselmi

Sul lungomare, in prossimità di Capo Boeo, sorge il Baglio Anselmi, ex stabilimento vinicolo risalente alla metà del secolo scorso, nel quale ha sede il Museo archeologico.

Il baglio è costituito da corpi di fabbrica aperti su di un ampio cortile interno. Gli spazi espositivi del museo sono quelli dei due grandi magazzini del baglio, dove venivano stivate le botti. Nel cortile interno è visibile un saggio di scavo che ha portato alla luce una tomba, una fornace e strutture murarie che documentano la notevole frequentazione dell'area sin dal IV sec. a.C..

Il museo espone il relitto della nave punica ed illustra la storia di Lilibeo e del territorio storicamente ad essa connesso, dalla preistoria al medioevo. I resti della storica imbarcazione (risalente alla metà del III sec. a.C.) sono stati rinvenuti nel 1971 nel tratto di mare al largo dell'Isola Lunga, in prossimità di Punta Scario, all'imboccatura nord della Laguna dello Stagnone di Marsala. Il ritrovamento dell'imbarcazione ha avuto un grande valore documentale perché ha permesso di conoscere il sistema di costruzione navale dei Cartaginesi (dai Romani chiamavati Puni), che aveva suscitato meraviglie nell'antichità per la velocità costruttiva della prefabbricazione in cantiere. Ogni asse della nave punica di Marsala reca inciso un simbolo dell'alfabeto fenicio-punico utile ai carpentieri per il rapido assemblaggio dello scafo.

A partire dal 1986, all'interno del Baglio Anselmi sono confluiti materiali provenienti dalle campagne di scavo condotte nell'area archeologica di Lilibeo dalla Sovrintendenza di Palermo e, dal 1987 in poi, dalla Sovrintendenza di Trapani, insieme ad un ristretto gruppo di reperti precedentemente conservati nel Museo Regionale Agostino Pepoli di Trapani e nel Museo Whitaker di Mozia.

L'ordinamento, ad un tempo cronologico e topografico, si articola per sezioni dove l'esposizione dei reperti è introdotta da pannelli didattici.

Dal 2005, il Museo è stata impreziosito dall'esposizione della Venere Callipigia, una statua scolpita in un unico blocco di marmo cristallino, molto probabilmente di provenienza greca.

Il prezioso reperto è stato ritrovato nei pressi della Chiesa di San Giovanni Battista, nel corso di una campagna di scavi.

L'ottima fattura dell'opera, sebbene acefala, esalta le caratteristiche del mito di Afrodite, sottolineate dalla rotondità dei seni e del fondoschiena (Callipigia = "dalle belle natiche"), evocatrice di bellezza e fecondità.

Museo Archeologico "Nave Punica" - Baglio Anselmi

Lungomare Boeo
Tel. 0923 952535
Aperto tutti i giorni dalle 09.00 alle 18.00
Ingresso:
adulti € 4.00
da 18 a 25 anni € 2.00
gratis under 18 e over 65