Teatro Comunale Eliodoro Sollima

La storia del teatro comunale inizia l'11 maggio 1807, quando il re Ferdinando IV di Borbone accordò a don Leopoldo Fedele il permesso di "… costruire un teatro stabile onde potervisi rappresentare comedie, tragedie e opere in musica…". Il teatro, che si inserisce nella tipologia neoclassica dei teatri ottocenteschi, funzionò regolarmente fino al 1824. Poi fu chiuso, e nel 1840 il Comune lo espropriò per pubblica utilità, rinnovandolo e ingrandendolo fino a prevedere l'aggiunta di decorazioni e attrezzi scenici.
La programmazione andò avanti, più o meno regolarmente, per decenni, fino al 1943. Poi, dopo il bombardamento, e il terremoto del 1968 il teatro fu dichiarato inagibile. Fino a quel momento, nel secondo dopoguerra, aveva ospitato la prestiogiosa Scuola Musicale Comunale, diretta dal Maestro Giovanni Galfano, punto di riferimento per tutta la Sicilia occidentale per la formazione di musicisti ed insegnanti, e fino al 1968 ritenuta “unica struttura nel suo genere”. I lavori di restauro, ristrutturazione ed arredo, iniziarono nel 1989 per essere completati nel novembre 1994.
Il teatro comunale è ora intitolato al maestro Eliodoro Sollima, compositore marsalese che fu per anni direttore del teatro Massimo e del Conservatorio musicale di Palermo.
E' dotato di quasi trecento posti a sedere, tre ordini di palchi, platea e loggione. Negli ultimi anni ha ospitato iniziative culturali di diverso genere, tornando ad essere uno dei contenitori culturali più amati dai marsalesi. L'eleganza dell'insieme trova comunque la sua punta di eccellenza nelle decorazioni neoclassiche del soffitto, che tradizionalmente "costringe" chi entra a teatro a passare alcuni minuti con il naso all'insù.