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Il 23 luglio del '46 a Bagnoli (Napoli) in Viale Campi Flegrei n°55 nasce uno dei più grandi cantautori rocker italiani: Edoardo Bennato.
Marsala lo ha ospitato musicalmente sabato 25 agosto all'interno del suggestivo atrio del Complesso Monumentale di San Pietro.
Un concerto organizzato in seno alle manifestazioni estive del Comune di Marsala.
Descrivere solamente il concerto sarebbe abbastanza scontato e riduttivo, vi voglio, invece, raccontare qualcosa in più del backstage del concerto.
Da fan storico di Edo sono solito presenziare la maggior parte dei suoi concerti (quando distanze e impegni me lo consentono).
Un concerto a Marsala, nella mia città, non me lo sarei perso per nessuna ragione al mondo, eppure fino alla fine, alcuni impegni facevano presagire il contrario, ma poi alla fine ce l’ho fatta.
Normalmente oltre al concerto, mi piace vivere i momenti della preparazione del palco, della sistemazione degli strumenti, delle luci e il soundcheck finale che darà vita al concerto vero e proprio.
Infatti alle ore 18,00 ero lì con alcuni suoi stretti collaboratori (Giancarlo, Vincenzo, Davide e Giorgio Darmanin il fonico storico di Edo), i quali tra una parola e l'altra erano impegnati a sistemare le ultime cose prima dell'arrivo di Edo.
Dopo una mezz'oretta il suo collaboratore mi chiama affinché lo accompagnassi per attendere Edo, che arrivava da Palermo, in un posto dal quale poi avremmo raggiunto insieme la location più facilmente.
Per un fan come me devo dire che sono stati momenti indimenticabili poter fare da guida ad uno dei più grandi artisti rock del panorama musicale italiano.
Arrivati con le due auto all'ingresso secondario di San Pietro e dopo i doverosi saluti di benvenuto, accompagno Edo all'interno dei locali dove si sarebbe preparato e mi allontano per gustarmi il soundcheck.
Dopo 15 minuti Edo sale sul palco per provare l'amplificazione, la sua chitarra, la sua armonica e tutto quanto doveva interagire con la sua esibizione.
I musicisti al seguito non avevano bisogno di presentazioni o di prove particolari perché facevano parte del gruppo ormai da parecchi anni come le strepitose mani del chitarrista Giuseppe Scarpato, le meravigliose note che uscivano dalle tastiere di Massimo Lopez o che dire della voce piena e corposa di Patrix Duenas che con i suoi cori e percussioni hanno fatto entusiasmare il pubblico; per completare gli strumentisti, Massimo Perrone alla batteria e Gennaro Porcelli al basso.
Terminate le prove si congela tutto per riprendere con il concerto alle 21,30.