La XXXI edizione delle “Orestiadi di Gibellina” 2012, con la direzione artistica di Claudio Collovà, (sabato 14 luglio) è in programma “Io”, firmato sempre da Flavia Mastrella e Antonio Rezza, con Antonio Rezza; quadri di scena Flavia Mastrella; (mai) scritto da Antonio Rezza.
Il radiologo esaurito fa le lastre sui cappotti dei pazienti mentre un essere impersonale oltraggia i luoghi della provenienza ansimando su un campo fatto a calcio. Io cresce inumando e disumano, inventando lavatrici e strumenti di quieto vivere. Il radiologo spossato avvolge un neonato con l’affetto della madre. Io mangia la vita bevendo acqua rotta che è portavoce dell'amaro nascere. Io si affida alla bellezza del profilo per passare sotto infissi angusti. Ogni tanto un torneo, un uomo che cimenta in imprese impossibili ma rese rare dalla sua enfasi, un ufo giallo scrutante esseri e parole, un visionario vede vulva nelle orecchie altrui. E Io, affacciato sul mondo terzo dove scopre che, tra piaghe e miseria, serpeggia l'appetito non supportato dalla tavola imbandita. Infine la catastrofe: Io si ridimensiona...
Como poco innanto tra clamori e vanto così l'idea dell'inventura porta la mente a vita duratura.
